Home Page :: Indice Articoli
Buona lettura
Intervista ai Novembre
articolo di: Sunset
A distanza di ormai un pò di tempo dall'uscita del loro ultimo lavoro "Materia" (che ho già avuto modo di recensire), eccovi il resoconto di un'interessantissima chiacchierata con Carmelo dei Novembre.
Inutile stare qui a dilungarci e sorbirci tediose introduzioni per una band ormai da anni conosciuta al grande pubblico e che a suon di grande musica è arrivata a pubblicare l'album sotto l'egida della storica Peaceville...


1. Ciao! Innanzitutto complimenti per il vostro lavoro "Materia" che come prevedibile ha rappresentato senza ombra di dubbio un'ulteriore evoluzione dei Novembre. Potresti parlarcene in generale?

E’ stato assemblato in soli 3 mesi ma le musiche, come singoli riff, si erano andate ad accumulare nelle nostre teste, da un bel po di tempo ormai.
E’ un album dove dominano i temi musicali, più che i riff intesi in maniera classica. E’ una dimensione nuova nel nostro genere. E’ molto bello esplorare strade nuove.
E’ figlio dell’entusiasmo per essere riusciti ad uscire da una situazione stagnante e rimettere in moto tutto. Da una parte nutriamo seri dubbi che riusciremo mai a rifare nulla di più bello, beh, poi dall’altra, ci sono le nuove musiche su cui stiamo già iniziando a lavorare e allora… :)

2. La prima cosa che indubbiamente risalta all'ascolto di "Materia" è il quasi abbandono delle parti in growl sacrificate a discapito di una maggiore attenzione per le atmosfere, cosa che magari può aver fatto storcere il naso a qualche fans di vecchia data. E' stata una decisione maturata prima di comporre i brani o è stato semplicemente un risvolto naturale?

Mah, è un argomento che lascia il tempo che trova, e che sinceramente non mi interessa granchè, dato che non facciamo che ricevere mail e commenti di gente che non riesce più a togliere Materia dal lettore.



3. Altra particolarità, l'uso della lingua italiana che se nei precedenti lavori era relegato a qualche sporadico episodio, in "Materia" è presenta in dose massicce. Da cosa è maturata questa decisione?

Nessuna decisione. E’ successo. Non è possibile decidere qualcosa quando si tratta di musica. Almeno, per noi non è possibile…

4. Pensi che sia l'italiano o l'inglese la lingua più adatta alla musica attuale dei Novembre?

Dipende da quanto si va in profondità. L’Inglese è un ottima barriera dietro la quale si può nascondere molto. E’ una lingua che emozionalmente non ci appartiene affatto. Puoi praticamente dire ciò che ti pare e rimanerne distaccato. Mentre con l’Italiano non hai scampo, sei nudo…

5. Dall'ascolto di "Materia" ho notato una certa attenzione per certe atmosfere che mi hanno riportato direttamente alla mente un grandissimo disco come "Arte Novecento" sempre però seguendo quella che è una costante di tutti i lavori dei Novembre, ovvero la ricerca di una continua evoluzione. Lo so che chiedere ad un artista qual'è il suo album cui è più attaccato (sarebbe come chiedere ad un padre qual'è il preferito dei suoi figli...) ma questa scelta è dovuta ad una sorta di "tributo" a quelle sonorità?

Ovviamente sono attaccato a tutti i nostri album ma ultimamente ho cambiato punto di vista riguardo al concetto che ho di loro. Cioè, in passato ho pensato anch'io agli album come dei figli ma oggi ho rivisto questo concetto e credo che più che dei figli siano la rappresentazione di noi stessi.
I figli sono un'altra cosa, hanno una personalità a sè stante che cresce e cambia. Gli album invece restano identici nel tempo, come delle Polaroid; da qui viene da sè che l'album cui sono più attaccato è "Materia" perchè rappresenta ciò che siamo oggi. Questo non vuol dire che il mio album preferito sarà sempre l'ultimo realizzato perchè appunto non è detto che mi piaccia sempre ciò che sarò.



6. Tralaltro da quello che so "Arte Novecento" verrà rivisitato come già fatto per il vostro primo lavoro "Wish I Could Dream it Again"; potresti parlarcene meglio? E' solo un progetto o siete già operativi in tal senso?

E' semplicemente una domanda che ci hanno posto spesso a cui abbiamo risposto che non è impossibile. Ma a parte questo non c'è altro.

7. Ed ora parliamo della Peaceville. Che effetto fa stare sotto l'egida di una label che ha sfornato nel corso degli anni capolavori di bands storiche quali Darkthrone, My Dying Bride e Katatonia tanto per fare due nomi?

E' una soddisfazione immensa; è la prova che in Germania non c'hanno capito un cazzo (gliel'ha dimostrato pure la nazionale con 2 pallini proprio a Dortmund, città della CM). Adesso l'euforia è un pò scemata ma per tanto tempo non abbiamo creduto a quello che stava succedendo; una bella dose di autostima.

8. A proposito dei Katatonia... A livello musicale avete molti punti in comune soprattutto per la continua evoluzione musicale che sia voi che gli svedesi avete intrapreso nel corso degli anni. Ho avuto il piacere e l'onore quest'anno di recensire il nuovo "The Great Cold Distance" e penso rappresenti l'apice compositivo finora raggiunto dalla band. Cosa ne pensi in proposito?

Sono d'accordo, è il migliore che abbiano mai fatto. Se una band ti piace molto un tour di un mese è molto più che sopportabile.

9. Una domanda va fatta sull'artwork di "Materia" capace com'è di rappresentare al meglio le atmosfere dell'album. Chi l'ha curato? E più in particolare ci sono riferimenti diretti con qualche brano dell'album?

Travis Smith, è colpa sua... :) E' la sua visione dell'album, lui l'ascolta, ne legge i testi e partorisce delle idee che poi vengono approfondite. E' semplicemente il migliore.



10. "Materia" andrà ovviamente (come del resto sempre finora) considerata una nuova tappa verso l'evoluzione musicale dei Novembre?

Come dicevo prima, è un'istantanea di noi oggi. Non so se è corretto parlare di evoluzione musicale perchè come musicisti non stiamo evolvendo - oddio, gli altri del gruppo sì, io no :) - forse si potrebbe parlare di evoluzione musicale se chi ci ha preceduto ci avesse tramandato la musica del passato, allora da lì si può avere una vera evoluzione. Per quanto si possano sprecare parole di elogio per i nostri album, ti assicuro che non c'è nulla di nuovo in ciò che suoniamo. Stiamo lì tutti contenti, convinti di aver creato chissà cosa per poi scoprire che era già stata fatta prima. Ecco perchè è importante tramandare, altrimenti non si ha un'evoluzione. Semmai il fatto è che la mente umana non ha limiti perciò è possibile continuare a fare ottimi albums pur non evolvendo musicalmente, ma questa è un'altra cosa.

11. Immagino che le reazioni della critica al nuovo "Materia" siano state piuttosto contrastanti; quando ci si trova di fronte a dischi del genere molto spesso l'ascoltatore meno attento potrebbe rimanere deluso. Del resto anche a me il primo ascolto ha lasciato piuttosto spiazzato; penso insomma che "Materia" vada ascoltato attentamente e possibilmente più volte per cercare di intuirne il più possibile l'essenza, siete d'accordo?

Essere d’accordo? Non lo so, ma quello che stiamo costatando dalle vendite, dai feedback che riceviamo e da quanto se parla in giro, è che non sembra possibile non riascoltarlo di nuovo e di nuovo ancora.
Ho letto di gente che lo paragonava a Novembrine Waltz dicendo che non c’era confronto; la stessa gente ora dice che non sa quale dei due preferire. Magari adesso lo preferisce e basta. Solo che dopo avere rotto il cazzo così tanto, magari si vergogna ad ammetterlo chiaramente :)
Io fondamentalmente credo che sia stata complice la lunga attesa fra Novembrine e Materia. Molti hanno cominciato a idealizzare il nostro nuovo album, e si sa che la propria idealizzazione non corrisponde mai con la realtà. In fondo i Novembre fanno questo lavoro da anni, cioè suoniamo ciò che, secondo noi, non hanno suonato gli altri. Sai quando dici: “quel riff io l’avrei fatto così”…

12. Chi analizza la vostra musica sotto un punto di vista superficiale vi ha sempre etichettati come gothic metal band, senza soffermarsi più di tanto su come la vostra musica sia influenzata tanto dal metal estremo quanto dalla scena pop-wave degli 80's ed i vostri tributi a Depeche Mode, Kate Bush ed Arcadia in tal senso sono eloquenti. Quali sono le bands che più vi hanno influenzato dall'una e dall'altra parte?

Mi limito solo a qualche nome; Pestilence, At the Gates, Terrorizer, Stayer, Metallica da una parte Duran Duran, Suzanne Vega, The Smiths, The Cure, U2 dall’altra.



13. Parlateci della vostra esperienza al Gods of Metal di quest'anno; sensazioni?

Davvero una bella cosa. Ho sempre snobbato il Gods. Boh magari perché non c’ero mai stato neanche da spettatore. Devo dire di essermi ricreduto. L’accoglienza è stata davvero incredibile.
Peccato per la sciagurata scelta organizzativa di fare la giornata degli Italiani, quella di serie B. Una vergogna. Ne parlavo con Anders dei Katatonia e mi diceva che una cosa del genere in Svezia non sarebbe pensabile.
Semplicemente, la gente boicotterebbe l’evento. Credo che avremmo dovuto farlo anche noi tutti.

14. Rimanendo in ambito live, come procede l'attività in questo periodo?

Ci sono un po di cose che bollono in pentola ma è un po presto per parlarne. Qualche data qui e li. Poi si vedrà…

15. Progetti futuri? A quando il successore di "Materia"?

Credo molto presto. Spero in Primavera, abbiamo così tanta musica per la testa che non sappiamo più dove metterla; cominceremo a lavorarci prestissimo.

16. Per finire chiudete pure come preferite...

Passateci a trovare su www.novembre.co.uk e su www.myspace.com/novembre1 e grazie mille per l'intervista.
Finestra sul Mondo del Metallo
le ultime news
0 00 ICED EARTH: il ritorno di Smedley
0 00

INFERNAL POETRY: la tracklist del nuovo EP!

0 00 Blind Guardian stasera all'Alcatraz
0 00 IRON MAIDEN: suonano l'intero album alla prima data del tour americano
0 00 BLOOD RED THRONE: in studio a dicembre
0 00 Party.San Open Air Festival: le prime conferme
0 00 AMON AMARTH: al 21° posto nella classifica tedesca
0 00 GORY BLISTER: concerti in Italia
0 00 MANEGARM: titolo del prossimo album
0 00 WACKEN 2007: nuove conferme

Concerti metallici
i prossimi appuntamenti live
Ottimizzato per:
Browser: Mozilla 1.x - Risoluzione: 1024x768 - Charset: ISO-8859-1