Mutilated Soul
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articolo di:
MohrTheCruel
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I Mutilated Soul sono una giovane e molto valida band sarda, che ha pubblicato da poco il primo demo "Decomposition" e dopo la conseguente recensione abbiamo scambiato quatto chiacchere con Nicola (chitarrista) e Daniele (cantante).

1. I Mutilated Soul sono una band giovane, nata dalle ceneri di un altro gruppo, gli Aemeth. E’ stata dura ricominciare da zero e trovare nuovi stimoli?Il vostro nome da cosa deriva?
Nicola: ad essere sinceri è stato più semplice di quanto potevamo aspettarci.
Abbiamo avuto la fortuna di riuscire a costruire un nucleo saldo con un unico obiettivo comune. Ci sono stati dei piccoli problemi di line-up ma oramai sono stati ampiamente superati, anzi personalmente posso affermare che l’attuale line-up sia la migliore con la quale ho mai lavorato.
Daniele: per noi il moniker rappresenta il marcio dell’umanità: l’anima mutilata è priva dei valori fondamentali dell’uomo.
2. Ho apprezzato molto in sede di recensione il vostro primo lavoro ufficiale “Decomposition”, quali sono le influenze che maggiormente vi hanno aiutato nella stesura dei brani?
Nicola: all’interno della band siamo tutti fan del metal estremo in ogni sua sfumatura, in particolar modo della scena death americana, quindi tutte le nostre principali influenze derivano da quella scena. Abbiamo sempre coltivato il desiderio di realizzare un cd che suonasse in questo modo e finalmente siamo riusciti a concretizzarlo.
3. Chi si occupa principalmente della composizione musicale e liriche? Parlateci anche delle tematiche che affrontate nei testi.
Daniele: Dei testi mi occupo io. In questo primo lavoro, da considerare una sorta di concept, le tematiche affrontano un discorso prettamente incentrato sull’anima, (riconducibile al legame con il monicker), in particolar modo un’anima persa nell’oblio che passa dalla vita terrena alla morte, fino al più oscuro aldilà.
4. La bonus track “Infernal Requiem” è l’unica del lotto con un cantato in italiano che a me è particolarmente piaciuto, pensate di continuare con l’uso dell’italiano?
Daniele: Non sei la sola che è restato soddisfatto di tale scelta, inizialmente non ben accetta dal sottoscritto, a causa della difficile interpretazione metrica, comunque penso di lavoraci ancora.
5. Ho saputo che avete avuto qualche disguido con il mastering effettuato ai famosi Selani Studios (Vader, Behemoth), che è successo di preciso?
Nicola: in breve ci sono stati dei problemi di comunicazione oltre a diversi errori commessi dagli studios che hanno fatto sì che il cd uscisse con 6 mesi di ritardo circa.
Alla fine siamo soddisfatti del prodotto finale, ma l’esperienza dal punto di vista umano è stata molto negativa.

6. In Sardegna la scena metal fino a poco tempo fa era a dir poco statica, invece ora ho notato un cambiamento, un risveglio a livello musicale che ha coinvolto diverse band, a cosa pensate sia dovuto?
Daniele: La scena qui sta riemergendo anche perché è più semplice seguire la scia tracciata da qualcuno, un esempio lampante sono i Chaoswave che stanno dimostrando di essere motivati e ambiziosi e indirettamente stimolano il resto dei gruppi.
Nicola: semplicemente sono “morte” tutte quelle band la cui unica ragione di vita era parlare (possibilmente male e alle spalle) e rompere le palle.
7. Avete fatto dei live per promuovere “Decomposition”? Come vi siete trovati? E’ difficile suonare in Sardegna?
Daniele: E’ difficile suonare metal, il punto è questo, i locali che appoggiano tale scena son pochi e a volte mal organizzati…
8. Che programmi avete in mente per il futuro?
Daniele: Riuscire a trovare un’etichetta!
Nicola: nell’immediato direi garantire il maggior supporto possibile a questo cd.. poi si vedrà.. trovare un’etichetta è sicuramente l’obiettivo finale al quale puntiamo.
9. A voi l’ultima parola..
Daniele: Support italian underground music!
Nicola: Grazie per il supporto .. Stay Brutaaal !!!
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