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Buona lettura
Compagnia dell'Anello
articolo di: Darkblood


Due parole sulla musica, due parole sulla vita perchè la musica è vita e la vita è il suono del nostro spirito. Con qualcuno che la vita ha preferito viverla e suonarla, affrontarla a testa alta con tutte le conseguenze invece che stare nello stupido gregge. Su Hobbit che leggi, fatti spronare perchè vivere è lottare!

1 Ave dalla fortezza. Quella per cui scrivo è una webzine che si occupa principalmente di metal: leggendo una delle interviste che avete rilasciato mi è parso di capire che mal sopportate i Rolling Stones…cosa pensate del mondo del rock e della sua anima un po’ selvaggia?

Forse alcuni di noi mal sopportano il rock, altri invece trovano che questo genere sia fondamentale nella storia della musica. La trasgressione e l’aggressività di alcuni gruppi hanno comunque contribuito a formare uno stile basato sull’innovazione dei suoni, sulla ricerca di soluzioni musicali originali, favorendo una continua crescita musicale.

2 Ventenni. Noi col chiodo e il lettore cd a diffondere chitarre distorte, e voi? Quali erano i musicisti che ascoltavate e stimavate? Quali sono i cinque dischi fondamentali della vostra più acerba giovinezza?

Nella Compagnia coesistono pacificamente diverse sensibilità musicali dovute a diverse esperienze iniziali. Alcuni di noi sono stati legati maggiormente al genere “cantautorale” (es. Guccini) e tradizionale (musica di area celtica), altri hanno tratto ispirazione da gruppi del rock progressive anni ’70-80 ( E.L.P., Genesis, Area, PFM,BMS, Yes etc.) , altri ancora sono stati plasmati da una formazione prevalentemente classica.
Difficile darvi dei titoli perché non sarebbe sufficiente lo spazio a nostra disposizione…

3 Tolkien e il medioevo, due argomenti che insieme alla voglia di controtendenza ci hanno spinto ad ascoltare i vostri dischi e a fare questa intervista. Forse è meglio richiamare alla memoria epoche e mondi lontani per distogliere il pensiero dal vuoto di valori condivisi che ci circonda?

Tolkien usa nella sua opera gli archetipi perenni della Tradizione. Essi trascendono dalla “realtà” come noi la conosciamo, in un certo senso la precedono e, al tempo stesso, l’anticipano, fornendo all’uomo contemporaneo stimoli importanti per riflettere sul significato della propria esistenza. La realtà fantastica di una fiaba o, come nel caso de Il Signore degli Anelli, di una vera e propria saga è sì un ‘evasione dal carcere ma sarebbe insincero, come scrisse lo stesso Tolkien, paragonare la santa fuga del prigioniero con la diserzione del guerriero. Le fiabe parlano di cose permanenti: non di lampadine elettriche ma di fulmini. Chi ama le fiabe è colui che non si fa servo delle cose presenti. Se poi le cose presenti hanno le caratteristiche miserabili del mondo che ci circonda …

4 A proposito di valori: siete passati da scrivere un inno come “Il domani appartiene a noi” ad una rabbiosa “Anche se tutti…noi no!” . Il futuro apparteneva davvero a voi? E ora a chi è degno di combattere il potere dell’Unico Anello?

Fu un inno urlato da una comunità assediata. Fu liberatorio cantarlo a squarciagola. Il testo ben espresse i valori di riferimento. Al di là della destra e della sinistra, sui sentieri tracciati dai nostri padri. In quell’inno c’era molto dell’ideologia dei Wandervögel (uccello migratore), il movimento giovanile sviluppatosi nella Germania fra il 1896 e il 1914.
“Anche se tutti..noi no !” fu invece un canzone di denuncia per ricordare a chi era entrato nella stanza dei bottoni perché c’era entrato, chi l’aveva messo lì e per fare cosa. Parole al vento.
Oggi com’è avvenuto ieri vedo nuovamente la necessità che robusti Hobbit si mettano in viaggio verso Monte Fato per gettare l’Unico Anello che, mi pare, abbia fatto perdere ancora una volta la testa a molta gente. Che sembianze potrebbero avere nel mondo d’oggi ?



5 Oggi da quale Saruman si deve diffidare? Chi è il Sauron attuale?

Oggi Saruman ha il volto delle multinazionali che per il profitto ed il potere distruggono l’ambiente e sfruttano l’uomo e che attraverso il controllo dei media ci fanno ingoiare tutto questo per “democrazia”. Sauron è il detentore del Pensiero Unico globale. L’Ombra che tutto avvolge fra le sue spire annullando le identità e i popoli e uniformando, verso il basso, l’umanità.
Non c’è niente da stare allegri. Non vi pare ?

6 Forse qualcosa sta cambiando, gli echi del 68 hanno sempre meno presa sulle nuove teste pensanti (seppur non accennino minimamente a esaurirsi). L’Italia è pronta per il riscatto della cultura “alternativa” e identitaria?

Mi pare un Paese cloroformizzato da troppa televisione, troppo conformismo, troppi stereotipi. Il 68 voleva la fantasia al potere, oggi i sessantottini al potere esprimono, quando va bene, un’infinita sensazione di profonda tristezza. Quando va male un’intollerabile arroganza giacobina.
Il lavoro andrebbe fatto nelle scuole e nelle università (dove comandano i sessantottini). Attendere, lavorare e sperare per un futuro migliore è il minimo che si possa fare. Non vedo però all’orizzonte politici che abbiano capito “che fare”. Non vedo “investimenti” per preparare l’avvento di una cultura differente.

7 La trilogia cinematografica del Signore degli Anelli ha avuto un enorme successo. Non è un po’ triste vedere la saga americanizzata e fagocitata dal consumismo del duemila? Soddisfatti di tale trasposizione? Che ne pensate della colonna sonora?

L’aspetto “commerciale” sicuramente non è piacevole. Le idee guida sono comunque fatte salve dal fatto che la sceneggiatura è stata scritta con la supervisione della Tolkien Society. Non avrei mai pensato di poter un giorno “vedere” la saga di Tolkien (quando lo lessi per la prima volta i televisori erano ancora in bianco e nero….) Sono convinto che comunque i valori espressi nell’opera sono talmente forti e di forte impatto da spezzare il circo consumistico costruito attorno al film. Le musiche sono bellissime.



8 E’ d’obbligo chiedervi di spendere qualche parola su Di là dall’ Acqua, album che segna il vostro ritorno sulle scene dopo molti anni…

Di là dall’acqua chiude la trilogia iniziata nel 1983 con Terra di Thule e continuata nel 1990 con In rotta per Bisanzio. E’ un lavoro che riassume tanti anni di fede, amicizia e ideali condivisi da tutta la Compagnia . E’ un po’ il cerchio che doveva essere chiuso. Tutto ciò che è avvenuto dopo il novembre 2002 è frutto dell’impulso dato da quello sforzo comune. Ci stiamo preparando per il 2007 ( trentennale) con un nuovo cd e, prima ancora, per l’estate del 2006, con il libro “Altre storie – musiche e testi della Trilogia” che conterrà tutti gli spartiti delle nostre canzoni, oltre alle testimonianze di nove amici, intellettuali, scrittori e giornalisti sulla Compagnia. Nove come i membri della Compagnia tolkieniana.

9 Solo tre album in tutti questi anni di attività musicale ma molti concerti. C’è qualche aneddoto particolare che vi va di raccontarci a proposito?

Roma. Piazza del Popolo 1990. Mentre ancora stavamo suonando, sotto la pioggia, gli operai si misero a smontare il palco….

10 C’è un gruppo giovane che può raccogliere la vostra eredità artistica?

Non uno, speriamo cento. L’importante che il loro “sentire” sia puro e sincero. Il resto verrà con il tempo.

11 Un messaggio per i giovani metallari che stanno leggendo questa intervista

Non temete di nuotare contro corrente: è delle anime sordide pensare come il volgo sol perché il volgo è maggioranza.

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