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Buona lettura
Macbeth (Andreas e Fabrizio)
articolo di: Lisy


A distanza di qualche mese dall’uscita del loro ultimo lavoro “Malae Artes”, ho avuto l’occasione di intervistare gli italianissimi Macbeth, una tra le band più interessanti e promettenti del gothic metal nostrano, già apprezzata anche all’estero. La parola ad Andreas (vocals) e Fabrizio (drums e lyrics)...


1. Beh ragazzi, ho accolto con grande piacere il vostro ritorno sulle scene dopo il lungo periodo di silenzio che ha seguito il vostro precedente album Vanitas, del lontano 2001. E parlando immediatamente di sound, ho percepito una notevole evoluzione: pezzi più easy listening, atmosfere teatrali e l’innesto di elementi elettronici, il tutto condito con arrangiamenti molto moderni...volete parlarci di questa evoluzione?

(F) "Malae Artes" vanta di una produzione migliore, rispetto ai nostri precedenti lavori, che rende il sound più fresco e compatto. Le tracce contenute nel nuovo album sono più dirette e immediate e riescono bene a coinvolgere l’ascoltatore grazie appunto alla produzione dal taglio più moderno. Abbiamo composto cercando di evitare fronzoli e questo è il risultato.


2. Tra l’altro anche dal punto di vista estetico, soprattutto dando un occhio alla photosession 2006, ho notato una maggiore cura e un look più ricercato e moderno, quasi commerciale...a dire il vero mi ricorda molto lo stile delle attuali rock band americane...state meditando un approccio col pubblico statunitense seguendo la scia di band come i Lacuna Coil? Quanto conta per voi il vostro look?

(A) L’immagine nel 2006 conta moltissimo…soprattutto in campo musicale. Per i Macbeth, in ogni caso, è un aspetto molto importante…non abbiamo deciso di cambiare look tutto d’un tratto. Il look che avevamo 5 anni fa non si addice più alla musica che proponiamo ora…. E’ anche questa un’evoluzione tutto sommato.


3. A proposito dell’America...come è andato il tour messicano che vi ha visti impegnati in 5 date? Come mai il Messico? Diverso il pubblico messicano rispetto a quello italiano?

(A) E’ stata un’esperienza fantastica…che ci ha permesso di promuovere “Malae Artes” anche da quelle parti. Abbiamo fatto 5 date nelle città più importanti, tutte con grande affluenza di pubblico. Sì, il pubblico messicano è completamente differente da quello europeo…sono dei pazzi scatenati!!!


4. Questi anni di assenza dalle scene, sotto quali punti di vista vi sono maggiormente stati utili?

(F) In realtà non mi sento di parlare di vera e propria assenza in quanto abbiamo comunque fatto concerti… Il sound si è rinnovato anche grazie all’ingresso del chitarrista Max…


5. Entrando nello specifico di “Malae Artes”, il vostro nuovo album, a distanza ormai di alcuni mesi dall’uscita, potete dire che è stato apprezzato dalla critica e dai fans?

(A) Si, sia fans che critica apprezzano l’evoluzione del nostro sound… Ci sono buoni riscontri e devo dire che la licenza concessa agli USA è un buon segnale.




6. “Malae Artes”: qual’è il significato del titolo che avete scelto per il vostro terzo lavoro? Può definirsi un concept album? Su cosa sono incentrati i testi?

(F) I testi sono collegati dal titolo del cd: “Malae Artes” che significa arti infernali… Tutte le liriche contenute nel nuovo lavoro fanno riferimento alla falsità e alla doppiezza. Sono testi reali perché trovano fondamento nella realtà appunto, nella vita quotidiana. Era necessario fare riferimento a qualcosa di concreto per rendere diretti anche i testi. “Malae Artes” insegna a cercare il rovescio della medaglia, l’altra faccia di ogni cosa.


7. Ora che line-up è cambiata, sono cambiate anche le modalità di songwriting? Chi si occupa delle varie fasi nella scrittura dei pezzi?

(F) I pezzi di Male Artes sono stati composti dal sottoscritto e Max, poi ovviamente sono stati arrangiati dalla band al completo.
(A) Stiamo cercando, per il prossimo album, di collaborare tutti…Malae Artes ci ha portato un sacco di nuove esperienze facendoci notare quanto andiamo d’accordo e così, ognuno si occuperà del proprio strumento ma nel songwriting si sta in studio tutti quanti…


8. In campo metal, trovate che la realtà italiana abbia dato e stia dando band interessanti? Quali stimate maggiormente?

(A) Personalmente credo che in Italia ci siano molte band interessanti, anche non in campo metal… Suonando qui in Italia ci siamo imbattuti in band alle prime armi che pensano che tutto gli sia dovuto…triste ma vero…


9. Io credo che il gothic sia un genere troppo spesso sottovalutato, e ancora troppo poco apprezzato a mio avviso è il metal con cantanti donne...a questo proposito pubblicherò a breve il primo portale italiano dedicato esclusivamente ai gruppi metal con voci femminili, in modo da far conoscere un po’ di più la scena. Cosa ne pensate di tutto ciò?

(F) Benissimo, è un’ottima idea!


10. Cosa c’è nel futuro dei Macbeth? Avete qualche progetto o qualche sorpresa interessante da anticipare ai nostri lettori?

(A) Nel futuro dei Macbeth ci saranno tante novità...sicuramente molti live, un nuovo album e tour da pianificare…in ogni caso tenetevi aggiornati sul nostro sito ufficiale: www.macbeth.it


11. Vi ringrazio per la collaborazione e vi faccio un grosso in bocca al lupo, nella speranza che riusciate ad ottenere tutto il successo che meritate...a voi le ultime parole...

Grazie a te e MetalFortress per la promozione e grazie a tutti i ragazzi che ci seguono!


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