Home Page :: Indice Articoli
Buona lettura
Theatres des Vampires (Sonya Scarlet)
articolo di: Lisy


Pleasure and Pain, il nuovo album degli italianissimi Theatres des Vampires, segna una svolta nella carriera del gruppo: dopo 10 anni come frontman della band, Alexander lascia il gruppo e a prendere in mano le redini del gioco è la sensuale Sonya Scarlet, che da corista diviene voce ufficiale. E’ un onore per me poterla intervistare e parlare insieme della svolta della band, ma anche dei suoi stati d’animo, della sua vita, delle sue paure....le rivolgo un sincero ringraziamento per la professionalità dimostrata e per averci donato, con le sue parole, un po’ della sua interiorità...




1. Scarlet, da grande amante del metal cantato al femminile, non posso che rallegrarmi del fatto che da corista sei divenuta la frontgirl dei Theatres de Vampires...come ti senti nei panni della voce del gruppo?

Ti ringrazio per il supporto e ti confesso subito che non e’ stato facile prendere in mano le redini della situazione come unica frontgirl ed immagine portante dei Theatres des Vampires, in primo luogo perché sulle mie spalle sentivo la responsabilità del futuro di una band che ha sempre posto la voce maschile in primo piano e ha lavorato duro per oltre 10 anni affermandosi con la vecchia line up nel panorama musicale internazionale.
Durante la registrazione di Pleasure and Pain sono passata da stati di euforia e soddisfazione a momenti di vera e propria depressione dove tutto mi sembrava da rifare, ogni cosa sembrava sbagliata.
Fortunatamente la band mi e’ stata molto vicino ed ha creduto in me prima ancora che cominciassi a farlo io.
La paura di mettermi in gioco totalmente, di stravolgere il nostro sound, di evolverci musicalmente in altre direzioni...ripeto non e’ stato facile all’inizio perché sapevo che ogni errore l’avrei pagato io per tutti, gli occhi erano puntati su di me, ho passato notti insonni per la paura di deludere band e fans.
Alla fine me ne sono fregata, ho capito che il lavoro fatto era davvero ottimo e se piaceva a noi, se la mia band era soddisfatta in primis non dovevo rendere conto a nessun altro...noi esprimiamo le nostre emozioni attraverso la musica senza compromessi...prendere o lasciare.
C’e’ voluto un po’ di tempo per tranquillizzarmi ed appropriarmi consapevolmente di un ruolo che adesso sento davvero mio e di cui sono gelosa ed orgogliosa.


2. Per il vostro nuovo album Pleasure and Pain, il primo che ti vede come cantante solista dopo che il frontman Alexander ha lasciato la band, avete scelto di arricchire le vostre canzoni ospitando voci maschili illustri come Flegias dei Necrodeath, Dhiloz degli Ancient, Nicholas degli Ensoph e Giampaolo degli Stormlord: come mai questa scelta? Temevate che i fans non avrebbero accolto di buon grado la sola presenza della voce femminile?

Se cosi fosse avremmo rimpiazzato Alexander senza pensarci due volte. Siamo stati sommersi dalle offerte di cantanti provenienti da band italiane e straniere, sono arrivate proposte anche dall’America e dall’Australia per la sua sostituzione ma, dopo aver riflettuto bene, quello che davvero volevamo era voltare pagina una volta per tutte e dare alla band e ai nostri fans nuovi input e nuovi stimoli, non un clone di noi stessi. A nostro personale gusto abbiamo pensato di inserire delle vocals maschili in alcuni punti precisi dell’album per dare enfasi a parti di testo e corali.
La scelta non e’ stata casuale, abbiamo selezionato band che stimiamo particolarmente sia musicalmente che personalmente, abbiamo voluto scrivere assieme ai nostri amici un nuovo capitolo nella storia dei Theatres des Vampires ed e’ stata un esperienza davvero molto stimolante. Ringrazio tutti loro per la collaborazione e per la grande professionalità dimostrataci.


Live in London - Aprile 2005


3. Oltre alla novità della line-up, mi sembra che questa nuova release, che ho davvero apprezzato, presenti notevoli cambiamenti dal punto di vista musicale: un album completamente gothic (come Nightbreed of Macabria del resto), privo di elementi black e soprattutto con una notevole semplificazione dal punto di vista strumentale; i brani sono sicuramente più orecchiabili, e le componenti sinfoniche sono state accantonate...cosa vuoi dire a riguardo?

Con Pleasure and Pain abbiamo definitivamente preso le distanze dalla sfera black anche se, a dire il vero, non siamo mai stai una vera band black metal...il lato operistico e sinfonico, le melodie horror movie’s sountrack unite ad una voce scream vecchio stile sono state da sempre la nostra principale caratteristica.
Il passaggio verso uno stile dal sound nettamente più sinfonico e’ iniziato dopo Bloody Lunatic Asylum per arrivare al suo apice con Nightbreed of Macabria.
Pleasure ad Pain ha segnato la svolta definitiva verso un gothic metal meno carico di barocchismi ( che tanto amiamo) e più veloce e dinamico nell’ascolto.
Abbiamo sintetizzato la struttura delle nostre composizioni e, come ben saprai, le operazioni di sintesi sono molto più complesse. Arrivare ad un maggior easy listening dei pezzi, rinnovarsi mantenendo in parte le nostre peculiarità ha richiesto un lavoro non indifferente.
Avevamo bisogno di rinnovare il nostro sound, di mettere nuove energie e nuova creatività nelle nostre composizioni senza guardare troppo al passato. Si cresce con le esperienze e le esperienze servono per sviluppare nuovi stimoli...un artista non può restare paralizzato dentro un rigido schema senza rischiare di atrofizzarsi e di proporre soltanto copie sbiadite dei propri successi per timore di rimettersi in discussione.


4. L’elemento che vi caratterizza maggiormente, la TEATRALITA’, mi sembra che sia comunque rimasto saldo all’interno del vostro sound, soprattutto grazie alla tua voce molto versatile, al tuo modo particolare di interpretare i pezzi, graffiante, vampirico e anche molto sexy. Sei d’accordo? Come hai raggiunto questa particolare modalità di esprimerti?

Ho iniziato a muovere il mio corpo, ad usarlo come linguaggio, come espressione dei miei stati d’animo dall’età di cinque anni.
Sono stata una ballerina di danza classica per sedici anni della mia vita, ho ballato nei teatri interpretando ruoli diversi,ho imparato ad esprimermi attraverso il movimento di una sola mano grazie ad una disciplina severissima e a tanti sacrifici. il palco e’ sempre stato la mia valvola di sfogo, un modo per mettermi in discussione ogni volta e crescere. La sensualità fa parte della personalità di un individuo, si può essere sensuali anche vestiti con un paio di jeans. Credo di essere sensuale e un mezzo maschiaccio allo stesso tempo e so di essere molto aggressiva e violenta nei nostri concerti, d’altronde sono ariete ascendente leone, fuoco di fuoco e mi piace coinvolgere il nostro pubblico dandogli tutta la mia energia, tutte le mie emozioni.


5.“Pleasure” and “Pain”, ovvero piacere e dolore: cosa volete comunicare attraverso questa ambivalenza?

Piacere e dolore fanno parte della nostra vita, l’uno non può esistere senza l’altro altrimenti saremmo tutti paralizzati in uno stato catatonico collettivo.
Quest’album e’ legato ad un periodo di sofferenza e disagio psicologico nel quale ho visto riaffiorare tutte le mie paure e le mie ossessioni. Sono stata male, con me stessa principalmente tanto da provare piacere nel toccare le corde del mio stesso dolore, una sorta di masochismo come reazione al mio odio nei confronti degli altri che non ha risparmiato neanche me.
Ho provato tanto odio e tanta voglia di distruggere qualsiasi cosa e ho trasposto il mio disagio nei testi arricchendoli con momenti decadenti, gotici ed elitari. Il dolore e’ elitario ed intimo, nel dolore si e’quasi sempre soli, non c’e’ spazio per nessuno nella sofferenza.


Live in London - Aprile 2005


6. Quale tipo di vampirismo avete trattato nei testi di questo nuovo album? Da cosa traete ispirazione in fase di scrittura?

Ho esplorato gli angoli bui della nostra mente, delle nostre sensazioni più oscure e dolorose, le ossessioni che stravolgono i sensi e la mia devozione verso i grandi poeti decadenti, da Novalis a Carducci.
Il riferimento al vampirismo e’ implicito e non più diretto come negli album precedenti.
Nei nuovi testi si da risalto alle atmosfere crepuscolari ed intimistiche, al mondo del gotico e della nostra amata notte, alla personificazione della morte, pallida e taciturna creatura...


7. Come si svolge il songwriting? Chi si occupa di testi e musica?

La nuova line up ha cambiato radicalmente il modo di comporre. Mi occupo personalmente dei testi e studio le linee vocali assieme a Fabian, il tastierista. Insieme riusciamo a trovare la giusta combinazione per mettere in risalto parole, significato e metrica.
La parte compositiva e’ affidata principalmente al nostro chitarrista, Robert, e Fabian.
Siamo una band molto affiatata e partecipiamo tutti al risultato finale di un pezzo senza timore di dover ricominciare tutto se qualcosa non ci convince appieno, testi compresi.


8. “Rosa Mistero” è un brano che mi intriga parecchio e trovo che l’italiano, scelto per il ritornello di questo brano, si addica particolarmente al vostro sound. Cosa ne pensi? Non prenderesti in considerazione il fatto di comporre uno o più brani interamente nella nostra lingua?

Viviamo in un paese considerato da tutti la culla dell’arte dove anche la lingua e’ ricca e piena di sfumature. Abbiamo voluto fare un omaggio alla nostra cultura e portare all’estero una parte di noi. "Rosa Mistero" e’ stata molto apprezzata proprio per questo motivo,il ritornello in italiano e’ un vezzo che ha arricchito notevolmente il brano aggiungendo, per i nostri fans stranieri, un tocco di mistero e di classe in più.
Non ti nascondo che nel prossimo disco abbiamo gia pensato ad alcune parti in italiano.


9. La teatralità di cui già ho parlato prima, è anche una peculiarità dei vostri show... ad esempio durante i live ti tagli spesso le braccia e lasci che il pubblico beva il tuo sangue. Come descriveresti un vostro concerto a un potenziale lettore che non ha ancora avuto il piacere di assistervi?

Non vorrei che di un episodio sporadico si facesse un modus operandi. Ogni nostro show e’ diverso dall’altro. A Londra ho dato sfogo alla mia pazzia momentanea ma ciò non vuol dire che sarà un esperienza da ripetere. Quello non e’ stato show, quello e’ stato un mio regalo ai fans, ho regalato loro un po’ di me stessa e del mio dolore.
Chi non e’ mai venuto a vederci non avrà anticipazioni…non posso raccontare quello che ancora non so.




10. Ora che Alexander non fa più parte della band, durante i vostri concerti come eseguite le canzoni degli album passati? Le arrangiate per la tua voce?

Abbiamo leggermente riarrangiato i brani per un migliore effetto live ma sono io che ho adattato la mia voce alla struttura delle canzoni.
I brani vecchi vengono eseguiti regolarmente ed alternati in scaletta a quelli nuovi.


11. Vi siete trovati soddisfatti dell’accoglienza del pubblico inglese durante il vostro tour britannico? Come l’avete trovato rispetto al pubblico italiano?

Il pubblico inglese ci da la forza e la soddisfazione per andare avanti e migliorare ogni volta perché ci ama letteralmente. Non ho mai visto cosi tanto calore ed entusiasmo come nei concerti britannici. La nostra avventura e’ partita dall’Inghilterra anni fa con la firma del nostro primo contratto importante e ci lega a quel paese anche emotivamente. In Italia le cose stanno notevolmente migliorando, sarà perché per essere apprezzati da un paese esterofilo come il nostro bisogna prima essere famosi all’estero...


12. Ora Sonya parliamo un po’ più nel dettaglio di te...Credi che la tua immagine sia importante per il successo della band, e trovi giusto il fatto che alcuni gruppi con voce femminile puntino in maniera esagerata sull’aspetto esteriore della loro cantante? Credi che il fatto di essere donna ti abbia favorito o ostacolato in qualche modo nel music businness?

Se fossi stata un uomo non staremmo qua a parlare di questo ne tantomeno sarei diventata la nuova frontgirl del gruppo. Essere donna non e’ facile nel mondo del metal ma sicuramente mi ha aiutato ad emergere e a dare una marcia in più ai Theatres des Vampires.
Avere un look curato e un bell’aspetto non dev’essere un deterrente per una bella voce anzi, serve a completarla. A quanti mi chiedono perché non canto in jeans e maglietta rispondo che non rinuncerò mai alla mia personalità per soddisfare un maschilismo bigotto e dilagante.
Non c’e’ nulla di male a puntare anche sull’immagine della propria cantante. Ma poi,di quante band maschili conosciamo tutti i membri e di quante solo il frontman?


13. Ti è mai capitato che qualche fans sia stato un po’ troppo caloroso con te? Se sì vuoi descriverci l’episodio?

I nostri fans sono molto rispettosi e fortunatamente non mi sono mai capitati episodi imbarazzanti. Durante il tour inglese mi e’ capitato che chiedessero alcuni oggetti personali come ricordo e non ho avuto nessun problema ad accontentarli. Un ragazzo ci ha scritto che non si e’ più levato il mio braccialetto dalla data di Novembre..


Live in London - Aprile 2005


14. Quali sono i musicisti che hai avuto l’onore di conoscere di persona che ti hanno maggiormente colpito dal punto di vista musicale e umano?

Ho conosciuto Tony Norman, attuale chitarrista dei Morbid Angel durante il nostro tour con i Christian Death. Lui suonava come session nei Lover of sin e si e’ dimostrato un’ottima persona e un grande professionista. Personalmente lo stimo molto.
Lo stesso dicasi per Gian Pyras, ex Cradle of Filth, molto amico del mio tastierista Fabian e nostro compagno di scorribande e ubriacature sempre nel famoso tour.
Un altro musicista che ho apprezzato molto e’ l’ex tastierista dei Cradle of Filth, Martin, davvero una bella persona, gentile e molto simpatico...mi tappava il naso per costringermi a bere whisky orrendi!! (odio il whisky..) Devo dire con rammarico che I Cradle, nel corso degli ultimi anni, hanno perso davvero degli ottimi elementi.


15. Quali sono le cantanti o musiciste che stimi maggiormente? E i tuoi ascolti musicali abituali e gli artisti da te preferiti?

Adoro le voci particolari come Diamanda Galas, Siouxsie (and the Banshees), Bjork e la cantante dei Sui generis Umbra. Mi piace molto l’impostazione operistica di Tarja, ex Nightwish. Riguardo ai miei gusti musicali vado dal folk apocalittico degli Elend al black dei Naglfar al gothic dei Sentenced, Poisonblack, 69 Eyes e molto altro. Non ho limiti ne schemi mentali, se una band e’ valida l’ascolto senza problemi.


16. Oltre ad essere la cantante dei TDV, nella vita di cosa ti occupi? Riesci a vivere della vostra musica?

Vivere di sola musica in Italia e’ molto difficile.
Ho una laurea come stilista e ne sto prendendo un’altra in Discipline dello spettacolo(DAMS). Talvolta collaboro con alcune riviste nel settore della moda e non solo. Non e’ facile avere un posto fisso e qualificato e fare tour in giro per l’ Europa.


17. Ed ora un’ultima domanda strettamente connessa alla natura dei Theatres Des Vampires: cosa significa per te il vampirismo?

Il vampirismo, oltre ad essere ormai immerso in un contesto non più bestiale ma romantico e decadente grazie al contributo dello scrittore Polidori, rappresenta la ricerca della vita eterna attraverso la vita stessa: il sangue.
L’immortalità che deve uccidere per poter sopravvivere e dalla morte ella rinasce ogni notte per poi morire ancora...Come diceva Oscar Wilde: “ Colui che vive più di una vita, più di una morte deve morire..”


18. Ok, mi fermo qui con le domande, altrimenti vado avanti fino a domani...ti ringrazio moltissimo per la collaborazione e mi complimento con te per l’ottima prestazione come cantante solista...concludi pure come vuoi...

Ti ringrazio per i complimenti e per la bella intervista e ringrazio i vostri lettori per il loro supporto.

Bloody kisses
Scarlet




Finestra sul Mondo del Metallo
le ultime news
0 00 ICED EARTH: il ritorno di Smedley
0 00

INFERNAL POETRY: la tracklist del nuovo EP!

0 00 Blind Guardian stasera all'Alcatraz
0 00 IRON MAIDEN: suonano l'intero album alla prima data del tour americano
0 00 BLOOD RED THRONE: in studio a dicembre
0 00 Party.San Open Air Festival: le prime conferme
0 00 AMON AMARTH: al 21° posto nella classifica tedesca
0 00 GORY BLISTER: concerti in Italia
0 00 MANEGARM: titolo del prossimo album
0 00 WACKEN 2007: nuove conferme

Concerti metallici
i prossimi appuntamenti live
Ottimizzato per:
Browser: Mozilla 1.x - Risoluzione: 1024x768 - Charset: ISO-8859-1