Shank
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articolo di:
Darkblood
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1. Gli Shank suonano metalcore, genere che al momento gode di ottima salute sul piano internazionale. La scelta di cimentarsi in tale genere è maturata col tempo o è venuta in modo assolutamente naturale dall'incontro di musicisti hardcore con musicisti metal?
Andrea: ciao Luca, comincio col dire che in realtà gli Shank hanno poco a che spartire con quello che i media definiscono oggi come "metalcore", ossia un misto tra i riff degli In Flames, qualche smanceria emo e una grezzaggine di fondo (a volte presente altre no) un po' più hardcore (per non parlare delle frangette, del mascara e delle magliette taglia xs!!! non dico "oversize forever", ma mi piace vestire comodo...). (Qui mi trovi d’accordo nda) Non dico che i vari Shadows Fall o Lamb Of God non mi piacciano per nulla, ma preferisco altro! Il senso in cui si intende per noi la parola metalcore è piuttosto ante-litteram: un incontro tra le varie espressioni musicali che il metal e l'hardcore hanno prodotto, anche incrociandosi tra loro e con altri generi ancora, nelle ultime due decadi. La scelta di cimentarsi in questo "non-genere" è stata piuttosto naturale e tutti noi veniamo da background musicali piuttosto "bastardi": siamo le stesse persone che in passato hanno suonato di tutto dal thrash al grind all'hc più o meno melodico all'industrial all'hard rock demenziale... nessuno di noi quindi ha un passato circoscritto a un solo genere.
2. Nella bio affermate di non voler finire imprigionati in un unico genere. Le etichette alla musica sono gabbie anguste?
Se non ti chiami Manowar e hai trent'anni e suoni con altre quattro persone che ascoltano un sacco di cose diverse dalle tue sì!
3. La ricerca di un suono eterogeneo come quella che voi vi proponete non rischia di risultare forzata e deviare la personalità di un gruppo?
Beh, de gustibus disputandum non est… questa eterogeneità a te non è piaciuta, mentre per altri è il nostro punto di forza. Visto che c’è gente a cui piace “St. Anger” allora tutto è possibile… La questione è che a noi esce naturale suonare così, e la nostra personalità deriva proprio da ciò! La vera forzatura sarebbe fare il contrario! Non sono tanto stupido da considerare “Sounds Of The Infected” il disco più bello di tutti i tempi e so benissimo che è un disco d’esordio e che per questo ha di sicuro i suoi angoli da smussare eccetera. Purtroppo l’incomprensione è un rischio che siamo consci di correre, e infatti ripeto che per lo stesso motivo siamo stati sia elogiati che criticati!
4. Siete di Lecce e la domanda sorge spontanea: pensate sia più difficile suonare musica alternativa al Sud che al Nord del Paese? (qui da noi non è uno scherzo!)
Noi siamo l’unico gruppo salentino di area “pesante” che riesce a fare più di un concerto al mese qui sotto. In realtà non conosciamo molto la situazione nel resto del Meridione, ma di sicuro so che nelle altre province pugliesi la situazione è ancora più carente. In generale il momento storico non è molto favorevole per la musica live, visto che anche i concerti più grossi sono spesso disertati. Di sicuro c’è il fatto che al Nord ci si può muovere in più direzioni, e magari se vivi in Lombardia non ci vuole molto ad andare a suonare in Veneto, Emilia o Piemonte, mentre se stai a Lecce dopo 200 km sei ancora in Puglia…
5. Passiamo all'album, "Sounds of the Infected". Che significato attribuite a tale titolo?
“I suoni di ciò che è infetto” è il manifesto d’intenti degli Shank. (Vedi risposta n.1)
6. Siete soddisfatti della sua realizzazione? Cosa avreste voluto correggere? Pubblico e critica come stanno rispondendo?
Realizzare questo disco è stato uno sforzo sovrumano e un impiego di tempo ed energie tale che se ci penso mi viene da spararmi in bocca! Per noi che provenivamo dalle cassette e dai 7” autoprodotti è stata la prima vera esperienza in studio, ed è stato un vero e proprio tesoro che di sicuro verrà ben speso la prossima volta (spero molto presto) che entreremo di nuovo in sala di registrazione. Dopo un anno e dopo ascolti ripetuti fino alla nausea posso sicuramente dire che il CD mi soddisfa molto su tanti aspetti, e di sicuro ci sono delle cose che potevano essere fatte meglio (credo che ognuno di noi avrebbe da dire la sua su diverse cose). La critica, maledetto a te, è stata in genere molto positiva, poi è chiaro che i gusti personali di chi ascolta il CD fanno sì che diversi aspetti del nostro sound vengano di volta in volta sottolineati nel bene o (più raramente) nel male. Il pubblico applaude e gradisce ma, ahimè, forse non ha tanti soldi da spendere… e poi qua son tutti amici e si conoscono tutti quindi immagino che per ogni nostro disco venduto ce ne siano in giro tre o quattro masterizzati (il che, se volete saperlo, per me non è assolutamente un problema, anzi!). Penso che dovremmo suonare più spesso fuori dai confini del Salento, comunque c’è stato pure qualche coraggioso che ci ha scritto e spedito i soldi da lontano per avere il disco!
7. Io sono colpevole di averlo stroncato in sede di recensione. Per questo motivo un tipo mi ha riempito di improperi. Cio' dipende da:
a) il metalcore è un genere trendy, guai ad ostacolarlo
b) il vostro album è stupendo e io sono un coglione
c) avete un fedele seguito di fans a vostra difesa
d) il tipo non ha mai ascoltato gli Shank ma gli sto sul cazzo per qualche motivo
Cosa accendete?
Mi verrebbe da dire “non me ne frega una amata coppola di minchia”, ma anche la b) e la d) mi attraggono, hahahaha… come si chiama questo eroe? ( Nessuno..espediente nda)
8. Avete suonato con diverse band famose...aneddoti particolari in proposito?
Mmmhh… I Propagandhi giocano piuttosto bene a calcetto e, vabbè, che a GL degli Extrema piaccia molto la birra non lo scopriamo certo oggi… Ah, e poi il chitarrista degli Shelter usò il mio ampli ma quei bastardi non mi hanno regalato nemmeno una maglietta!
9 Come vedete il futuro degli Shank e dell'intera scena?
Abbiamo un sacco di buoni propositi: un promo con i pezzi nuovi, concerti in giro per lo stivale e magari trovare un’etichetta che ci produca un nuovo full lenght... ma il nostro essere dei cazzoni perditempo è un pericolo costante che spesso fa svanire le buone intenzioni! Sulla “scena” non saprei che dirti, la situazione mi sembra la solita, anche se forse alcune band italiane iniziano finalmente a raccogliere qualcosa in più anche oltre i confini nazionali. In genere credo che il livello delle produzioni nostrane si stia innalzando, anche se per ora USA, Svezia o Germania sono difficili da raggiungere. Le pecche maggiori forse sono ancora a livello organizzativo e logistico, quindi tanti buoni gruppi nascono e muoiono nelle cantine o in sala prove per mancanza di spazi dove proporsi e di qualcuno che li produca (e dulcis in fundo di qualcuno che compri i loro dischi anche se non sono l’ultima new sensation strafiga e di grido proveniente dall’estero)

10. Per finire un classico: dite quello che vi pare!
Voglio farmi i complimenti perché ho resistito fino ad ora alla tentazione di coprirti di insulti perché la tua stroncatura mi ha fatto troppo rodere il culo e certe frasi erano un po’ troppo sopra le righe (e comunque la parte bossa è cantata in portoghese: IGNORANTE! - oh no, non ce l’ho fatta…)
(I due idiomi li distinguo perfettamente invece, chiedo venia per non esserci stato troppo attento nda)
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