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Buona lettura
Astarte Syriaca (Andrea Neri)
articolo di: Guardian!


Colpisce quanto il Prog Metal degli Astarte Syriaca sembri portare una ventata di freschezza in un genere che in italia non ha mai preso troppo piede, forse a causa anche di un glorioso passato dal quale non si riesce a guardare oltre. Sarà dunque giunto il momento giusto per l'entrata in scena della band romana, o forse saranno in controtempo pure in questo senso? Ne parliamo con Andrea Neri, virtuoso chitarrista del gruppo.


1. Vuoi raccontare ai lettori di "The Metal Fortress" come siete arrivati fino alla registrazione del Promo 2004?

R. A febbraio del 2003 insieme a Daniele e Alessio abbiamo deciso di intraprendere l'avventura di una band prog-metal con pezzi propri. In pochissimi giorni abbiamo trovato Ivan e Fabio e così abbiamo cominciato le prove. La domenica ci vedevamo a casa di Alessio a comporre i brani e poi lavoravamo molto da casa e ci inviavamo il materiale in mp3 utilizzando la posta elettronica. A giugno del 2003 abbiamo registrato un primo demo in presa diretta e dopo 3 concerti a Roma siamo piombati nel buio più totale. Ivan è praticamente scappato così dovevamo cercare un nuovo batterista. Intanto anche Fabio cominciava a dare segni di stanchezza, insomma per essere di nuovo operativi abbiamo dovuto aspettare luglio del 2004, ci siamo chiusi una settimana in studio e abbiamo realizzato questo promo con Alessandro Accardi un bassista turnista.

2. Da cosa avete preso il vostro monicker?

R. E' il nome di un dipinto di D.G.Rossetti che raffigura Astarte dea della guerra, dell'amore e della fertilità. Il dipinto rappresenta le 4 ossessioni dell'artista: amore, religione, arte e leggenda e noi riteniamo che siano un ottima fonte di ispirazione per ogni artista.

3. Quali sono le vostre influenze Principali?

R. Il prog, come giustamente hai fatto notare tu nella recensione, è ricerca, eclettismo e commistione stilistica e quindi, anche nelle influenze, tendiamo a rispecchiare questa visione. Studiamo e ascoltiamo dalla classica al jazz, blues, metal, rock prog etc.. con particolare attenzione a tutto quello che è buona musica.



4. Indubbiamente dietro al vostro cd c'è un grande bagaglio tecnico nonostante la giovane età della band. Qual'è la vostra preparazione?

R. Grazie per la giovane età ma, nel mio caso, non mi sento proprio un enfant prodige (si scrive così ???) . Ho 29 anni e ritengo il mio bagaglio tecnico perfettamente nella norma per una persona che suona e studia da più di 10 anni. Idem per gli altri, insomma, non siamo ragazzini. Alessio studia la conservatorio, Gabriele è batterista dei Theatres Des Vampires e ha alle spalle un'esperienza grandissima, Alfonso non lo sentite perché non ha registrato lui, ma vi posso assicurare che si sente che studia e si esercita giornalmente. Daniele ha cantato già in molte altre band e si è fatto la sua esperienza prima di approdare negli Astarte Syriaca.

5. Di cosa trattano principalmente i vostri testi? Quanto contano le Lyrics rispetto alla musica?

R. Ritengo che siano di pari importanza, vengono curate quanto la melodia e gli arrangiamenti. Sicuramente nei nostri pezzi c'è più musica che testo anche perché, non essendo pop, ognuno ha il suo spazio espressivo e siamo in 5 quindi. La voce e i testi sono concepiti come un altro strumento e un altro mezzo espressivo come la chitarra o la tastiera.


6. Com'è che si svolge il songwriting in casa "Astarte Syriaca"?

R. Solitamente si comincia da Alessio che, da bravo tastierista, ha la stanza piena di roba e io e lui mettiamo insieme idee e ispirazioni. Si parte anche solo da un accordo, si improvvisa, si comincia a tirare giù una melodia e poi ci si da giù di arrangiamento. In studio si rivede il tutto insieme agli altri e ognuno dice la sua nell'ambito della propria competenza (ritmica, armonia, melodia etc..)

7. Cosa ne pensi dei numerosi gruppi che si ostinano a definirsi Progressive?

R. Se intendi Dream Theater & co. penso che ai tempi di Images and Words fosse metal-prog ora è un miscuglio di nu-metal infarcito di virtuosismi e cantato pop. Il mercato impone un genere trasversale che raccolga più pubblico e i gruppi più blasonati colgono le occasioni al volo. Per quanto riguarda la tendenza power-prog, posso solo dire che è sbagliato pensare di produrre prog solamente ricorrendo a tempi dispari e suoni curati. Il prog va oltre. Il power fondamentalmente è un metal più veloce con una sezione ritmica molto serrata e virtuosa ma, armonicamente parlando, attinge sempre dai soliti stilemi e un po' dalle progressioni di accordi tipiche della musica classica di Bach. Il prog dal canto suo tende a non trovare stilemi tipici ma a crearne di nuovi attingendo a 360 gradi dal panorama musicale mondiale. Un esempio su tutti: Frank Zappa, secondo me, componeva prog e lo faceva proprio perché volendo appiccicare un'etichetta al genere da lui proposto ecco che ci troviamo in difficoltà; nella musica di Zappa c'è di tutto e viene tutto proposto con intelligenza. Certo erano altri tempi, oggi le sonorità sono cambiate, personalmente penso di poter citare una frase pronunciata da Brian May (Queen) in occasione di un'intervista tenuta durante la promozione del suo primo album solista "Back to the Light". May sostiene che esistano due tipi di musica, un tipo per il cervello e l'altro per lo stomaco. Il prog moderno deve tener conto di queste sonorità, deve saper colpire lo stomaco così come deve stuzzicare il cervello. Insomma tecnica e velocità non bastano bisogna anche avere groove e saper inventare.



8. Cosa ne pensate della Scena Italiana?

R. Ci sono i nostri amici The Fifth Season di Roma che propongono un prog diverso dal nostro più di atmosfera ma molto originale e autentico. I Dynamic Lights di Pesaro che a ottobre suoneranno al Prog Power Europe hanno prodotto un disco veramente bello. I Daedalus di Genova che hanno suonato anche con i DGM. I Moonlight Comedy di Napoli. Insomma la scena prog esiste, il problema è che non riesce ad esprimersi, non va di moda, non vende abbastanza purtroppo.

9. Progetti Futuri? Avete già materiale per un nuovo lavoro? Sarà ancora un promo o un Full Lenght? Avete già contatti con case discografiche?

R. Abbiamo avuto qualche contatto ma tutti insoddisfacenti, non vogliamo bruciarci, in fondo è da nemmeno un anno che siamo in promozione con la Kick Agency. Ora stiamo rivedendo un po' di cose all'interno della band e, quasi sicuramente, fra ottobre e novembre vorremmo registrare un full lenght e promuoverlo intensamente.

10. Ti ringrazio per la disponibilità, Lascio a te la chiusura:

R. Grazie ancora per la disponibilità, a presto!


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