Nicta (Graz)
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articolo di:
Guardian!
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Che sia più o meno probabile l'espansione della scena metal italiana, come sostengono alcuni, è fortunatamente sicura l'esistenza di diverse valide realtà che spuntano nella nostra penisola.
Tra queste è stato un vero piacere scovare i veneti Nicta i quali, con "Let the darkness welcome You", hanno allietato numerose delle mie giornate. Conosciamoli Meglio attraverso il loro tastierista, Graziano Ferracioli.
Ciao Graz, vuoi presentare i Nicta ai lettori di "Metal Fortress"?
R. Certamente! I Nicta sono una power/black metal band della provincia di Rovigo. Attivi dalla fine del 2001, seppure con rinnovamenti di line-up, arrivano all' aprile di quest'anno con l' uscita del terzo promo cd autoprodotto. Nel corso di questi anni attraversano una evidente evoluzione musicale che li fa passare da un metal melodico di Promo 2002 (2002), ad un power metal con contaminazioni black e thrash presente su Dark Rays Rip The Light (2003), per giungere ad un sound ancor più sofisticato nell' ultimo lavoro Let The Darkness Welcome You (2005).
2. Come si può definire la vostra proposta musicale? io ho provato con un
Symphonic power/black metal..
R. Si, è la definizione corretta! O comunque quella che noi adottiamo per identificare la nostra musica o almeno per darne un' idea di base. Si tratta infatti di un insolita miscela di power metal di ispirazione scandinava con molteplici inserimenti black metal di stampo sinfonico... Rispetto ai primi due promo cd, in "Let The Darkness Welcome You" emerge in modo più intenso la fusione power-black, segno evidente di un importante maturazione sotto l'aspetto della stesura dei pezzi...
3. Quali sono le vostre maggiori influenze?
R. Di base c'è senz' ombra di dubbio una passione da parte di tutta la band per il power metal (specie quello di ultima generazione). Questo infatti rappresenta la struttura portante delle nostre songs. Poi ci sono parecchie "passioni parallele" che spaziano dal black al death ecc... e tutto ciò arricchisce il nostro sound e ci permette di fondere generi musicali così apparentemente distanti come il power metal ed il black. Ti nomino qualche band di riferimento che probabilmente ci influenza durante il processo di songwriting: Rhapsody, Children Of Bodom, Dimmu Borgir possono bastare! Metal a parte, poi gli interessi di ciascuno sono molteplici e toccano persino il jazz e la musica classica.
4. Chi si occupa del Songwriting? Come nascono le canzoni?
R. Nascono principalmente dal lavoro mio e di Nuccio (chitarra). Chiaramente partendo da alcuni riffs di chitarra e parti di tastiera, le canzoni vengono poi "assemblate" assieme a tutti i componenti della band che partecipano attivamente all' arrangiamento. Naturalmente poi, nel corso del tempo, vengono smussate e levigate più volte fino ad assumere l' aspetto finale.
5. Avete un sound decisamente variegato, ricco e dinamico. Come si è evoluto
nel tempo? Sta ancora cambiando o avete intenzione di continuare su questa
strada?
R. Alla prima parte della domanda ho già risposto qualche riga più su! Mentre a proposito di evoluzioni future ci stiamo pensando. Certamente la nostra proposta rimarrà questa ma verranno introdotte alcune migliorie (sperando appunto siano tali!) nelle prossime composizioni ma questo rimane un segreto!
Questo in linea di massima, perché sinceramente non abbiamo mai pianificato nulla a tavolino per quanto riguarda la composizione: nasce tutto in maniera molto istintiva e naturale e non è (quasi) mai forzato da decisioni prese in precedenza!
6. Sicuramente il tuo strumento, la tastiera, è uno dei punti trascinanti
del platter. Qual'è la tua preparazione tecnica? E quella degli altri
componenti?
R. Per quanto mi riguarda sono autodidatta mentre gli altri componenti della band, chi più e chi meno ha studiato musica anche se non sempre in maniera continuativa.
7. In "Let the Darkness Welcome You" non mancano ottimi arrangiamenti, voci
sovrapposte e direi che la produzione in totale è pressoché perfetta. Vuoi
parlarci della registrazione del disco?
R. Preferirei di no! Sto scherzando... Il lavoro svolto in studio è stato immenso ed è durato circa 10 mesi! Chiaramente non eravamo impegnati 8 ore al giorno, anzi ci sono stati anche brevi periodi di inattività per vari motivi... Ma comunque è stato massacrante, non tanto la registrazione, anche se stracolma di tracce, ma il mixaggio e la ricerca dei suoni! Ma alla fine siamo felici di quello che abbiamo ottenuto e che anche questo merito ci venga riconosciuto.
8. Chi si occupa dei testi? Di cosa trattano principalmente?
R. Se ne occupa Fabio (voce). Dopo la stesura delle parti musicali che costituiscono le basi delle songs, Fabio si impegna a sviluppare i testi e le relative linee melodiche. Le canzoni presenti nel nostro ultimo lavoro non hanno un vero e proprio filo conduttore e non viene trattato un tema generale. Forse l'unica cosa che le unisce è la parte negativa e pessimistica degli eventi e degli stati d'animo narrati. Millenary Order parla della caduta della nobiltà intesa come ordine precostituito durato millenni, In Embryo è una canzone un po' autobiografica che parla della condizione del nostro gruppo visto come un organismo ancora in fase embrionale, Let Us Suffer parla della propensione che molti hanno a scegliere spesso la via più dolorosa quando si trovano di fronte a un bivio nella propria esistenza, The Night I Fell è una rivisitazione un po' fantastica del trapasso di una persona e, infine, Manchurian Candidates parla degli esperimenti sul controllo della mente effettuati dalla CIA tra gli anni 40 e gli anni 70 (fatti veri e documentati da diversi dossier reperibili in rete). Tutte le storie narrate sono state rivisitate e romanzate in modo che si possa trovare una qualche analogia con le situazioni che potremmo trovarci ad affrontare nella vita di tutti i giorni.
9. Come procede l'attività dal vivo, vista anche la complessità della vostra
proposta? Avete date in programma?
R. L' anno scorso è andata molto bene e siamo riusciti a fare un bel po' di date sia in locali e pub durante il periodo invernale che in festival estivi all' aperto. Tra le esperienze più significative ricordo la data di supporto agli Extrema ed il Valpolicella Metal Fest, dove abbiamo potuto esibirci assieme a band di fama internazionale tra cui U.D.O., Vader ecc... Un po' meno per la prima parte dell' anno in corso ma questo anche per motivi di impegno in studio... Per quanto riguarda la nostra musica, non è mai stato un impedimento. Rimane invece il problema più generale del metal suonato dal vivo, i locali sempre meno disponibili per questo genere musicale e la difficoltà di esibire sempre e solo brani propri...
10. Classica domanda: Progetti futuri?
R. Classica risposta: siamo alla ricerca di una casa discografica che possa offrirci un contratto per l'uscita del primo full-length! E naturalmente siamo sempre impegnati nella promozione di "Let The Darkness Welcome You" e nella stesura di nuovi pezzi.
11. Lascio a voi la chiusura:
R. Bene. Ovviamente ti ringraziamo per lo spazio che ci hai dato per la promozione del nostro cd. Ti auguro buon lavoro per questa Webzine e saluto tutti i lettori di Metal Fortress. Stay Metal!
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