Valkiria
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articolo di:
Guardian!
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Capita molto raramente di scovare in italia band che si ispirino ai grandi Maestri dell' Epic Metal legato al mondo scandinavo, Soprattutto nel Sud. E' stata quindi una sorpresa poter ascoltare possenti dosi di Epicità venire dai Valkiria, One Man Band di Potenza che ha tutta l'aria del gruppo dai toni apocalittici. Proviamo a conoscerlo meglio.
1. Hail, Vuoi parlarci di come nasce il progetto
"Valkiria"? Come mai
questo
nome? Vuoi svelare qualcosa in più di quanto traspare
dal tuo sito?
R. Ho avuto i miei primi approcci col mondo Black metal
quando all'inizio del 1996 mi è stato chiesto di
entrare a far parte degli Obscure Devotion dopo
qualche mese ho deciso di mettermi in proprio per
avere piena libertà e dare libero sfogo a quello che
erano i miei turbamenti psichici tradotti in musica.
2. Nella Recensione ho fatto notare diversi gruppi che
mi è parso
riconoscere tra i più presenti sul secondo lavoro,
tra cui c'erano
Bathory,
Graveland, Primordial. Sbaglio? Quali sono le tue
reali influenze? e le
fonti d'ispirazione?
R. Dei gruppi citati ti sembrerà strano conosco solo
Bathory e non ho certo la sua intera discografia. I
gruppi che hanno segnato realmente una svolta per me
sono gli Emperor di "In the nightside...", Immortal,
Rotting Christ e Katatonia.
3. Che lingua è usata in "Thur kuarankharn sthorn"?
Come mai questa
scelta?
Di quali temi tratta l'album?
R. La lingua usata l'ho creata io cimentandomi con la
scrittura di un libro fantasy che fa da ambientazione
ad un gioco sempre di mia creazione. I temi trattati
sono quindi di natura fantasy anche se i viaggi, le
battaglie, i tradimenti che accadono a Mharvelle sono
tutti imperniati a mettere in evidenza la natura
malsana del genere umano e la scarsa considerazione
che gli uomini stessi hanno di loro, non esistono i
classici elfi nani o menate ipergalattiche, è fantasy
solo perché in questo mondo diviene chiaro il
messaggio che da soli, quindi contrappposti l'uno
all'altro siamo merda, insieme siamo quel Dio che
cerchiamo e che non esiste se non già in piccola parte
in ognuno di noi.
4. Sentendo le 15 tracce si denota una profonda
evoluzione. A cosa è
dovuta?
come si passa dal Black Metal ad un sound decisamente
più "morbido"
delle
ultime tracce?
R. La volontà era quella di unire in "Epika", il prossimo
album, i miei due proggetti Valkiria e 41Chains, quindi
influssi certamente più melodici, idonei a descrivere
la parte finale del libro dove finalmente gli uomini
smettono di combattere abbattendo tutti i templi in
onore alle diverse divinità che li avevano
contrapposti.

5. "Valkiria" rimane uno studio project o ha
un'attività Live?
R. Non ho mai suonato dal vivo, ma non è escluso che un
giorno non cambi idea, chissà...
6. Qual'è la tua preparazione tecnica? Suoni davvero
tutti gli
strumenti?
Sbaglio o la batteria sul primo demo è una drum
machine?
R. In "Thur kuarankharn sthorn" ho suonato tutti gli
strumenti ed ho programmato anche la batteria e visto
che il sospetto che fosse una drum machine ti è venuto
solo per "The narrow bed" desumo lo abbia fatto bene, in
quell'occasione mi sono valso di un collaboratore
visto la mia poca dimistichezza all'epoca col
computer.
7. Progetti Futuri? (contratti discografici, Nuovi
demo, concerti,
ecc..)
R. Per il momento sto curando al massimo i nuovi brani,
mi farò aiutare da un tastierista ed un cantante e
registrerò in qualche studio costoso tempo e soldi
permettendo. Rigetto l'idea di finire sotto contratto
con una pseudo etichetta discografica, finché non
arriveranno proposte serie continuerò ad occuparmi io
di tutto!
8. Lascio a te la chiusura, Grazie ancora e A Presto!
R. Semplicemente invito chiunque voglia a contattarmi
(vaeia@yahoo.it) per avere gratis una copia di "Thur
kuarankharn sthorn" prima che abbandoni questo mondo...
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