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Niente di meglio di un Tempo da Lupi per accompagnarci ad un concerto di Troll. Precisamente Troll Finnici, che ritornano in italia con la solita incredibile voglia di scatenarsi al ritmo dell'Hummpah Black folk più sfrenato. Non certo che la ben nota italietta abbia riservato un'accoglienza degna per la band che è stata pure protagonista di siparietti comici, come quando uno del gruppo non è stato riconosciuto dal buttafuori che lo ha obbligato a mettersi in fila e a fare il biglietto come tutti: finale con soldi restituiti e risate generali tra la folla.
Dopotutto ci siamo abituati, e quindi ridiamoci su finchè possiamo.
Purtroppo arriviamo che gli Amoral hanno appena terminato di suonare e quindi non posso esprimere alcun giudizio. Posso invece approvare la prestazione dei Naglfar che, seppur orfani del cantante (Jens Ryden), propongono con dimestichezza una sana dose di Black Metal con forti tinte epiche guidati da Olivius, ex bassista della band stessa di certo meno dotato del singer originale. Non conoscendo a fondo la discografia del gruppo riesco solo a riconoscere "Emerging From Her Weepings", perla tratta da "Vittra" e poco altro. Un passatempo comunque decisamente gradevole.
Il clima all'interno del locale si fa incandescente, si respira a fatica e ci si accalca davanti al piccolo palco che viene preparato alla bell'è meglio dai tecnici. Ci vuole poco per riempire l'angusto club toscano e ben presto le luci calano sulla massa capelluta e già sudata mentre prende piede una marcia trollica. L'intro precede oscura un'esplosione di musica che trascina immediatamente il pubblico in una sfrenata danza fatta di salti urla e grida inumane. In pochi attimi il quintetto diventa subito padrone del palco. Quintetto, già, perchè manca uno dei personaggi più carismatici della band e forse di tutto il metal finlandese: TrollHorn. Al suo posto Aleksi Virta, giovanissimo tastierista degli Imperanon classe '86, che sebbene sembri intimidito dal fervore del pubblico svolge con cura il suo lavoro. Wilska affronta frontalmente le orde che davanti a lui si scatenano, e snocciola uno per uno grandi successi di tutta la loro carriera. Un occhio di riguardo all'ultimo Nattföd, da cui vengono tratte le travolgenti e danzerecce TrollHammaren (ovviamente dal chorus urlato a squarciagola) e ursvamp su tutte, ma una grande considerazione riservata pure al capolavoro "Midnattens Widunder", riproposto quasi integralmente. Jaktens Tid è ben rappresentato dalla title track e da Kitteldags , ma purtroppo ancora una volta i Finntroll ci negano la rivisitazione di qualche classico acustico tratto da Visor Om Slutet. Le note dolenti purtroppo vengono dalla scarsa qualità dei suoni: La tastiera è quasi inesistente e si perdono molte delle gaudenti melodie tipiche della band. la sezione ritmica svolge un buon lavoro ma data la ridottezza degli spazi la batteria sovrasta spesso la voce di Wilska. Le chitarre vengono quindi alzate al massimo ma l'effetto è quello di creare maggior frastuono. Sebbene la prestazione sia piagata da questa confusione sonora i finlandesi non indietreggiano di un millimetro ( a parte quando uno spettatore danneggia l'amplificatore appena sopra il palco e devono intervenire i tecnici per la riparazione in corsa) e sparano uno dietro l'altro i propri capolavori senza lasciare troppo respiro alla folla oramai estremamente accaldata. Classiche e studiate le introduzioni di ogni canzone tranne quando Wilska vuole dire la sua in merito ai recenti fatti Vaticani esclamando "Ho sentito che il papa è morto... . E' tempo di cominciare ad usare la vostra testa e di ascoltare il vostro orgoglio." Opinioni messe subito da parte per ripresentarsi sul palco fortemente acclamati per concedere un Encore che forse delude giusto perchè il classico "momento dei pezzi forti" si attesta sul livello degli altri pezzi dei finlandesi: OTTIMO. Finale ricco di applausi e di approvazione per i mastodontici Troll che hanno saputo condurre egregiamente con scarsi mezzi una massa di pazzi scatenati verso i più bassi ma naturali istinti di liberatorio piacere. Alla Prossima.
ROCK'N'TROLL!!!!!!!!!
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